I Vendrame non sono mai stati una band particolarmente interessata a rendere le cose semplici. Nel loro mondo convivono ironia, demenzialità, rumore, personaggi improbabili, riferimenti che sembrano arrivare da conversazioni iniziate molto prima che noi potessimo ascoltarle e una certa ostinazione nel non spiegare troppo quello che succede. Anche per questo la ristampa remastered di Burro non è semplicemente il ritorno di un disco: è l’occasione per rimettere le mani dentro una storia che i Vendrame hanno costruito nel tempo, senza mai preoccuparsi troppo di renderla immediatamente leggibile.
Burro, infatti, ha alle spalle una gestazione tutt’altro che rapida. Le lavorazioni sono iniziate nel 2015 e il disco ha attraversato più di cinque anni di registrazioni, idee, personaggi e deviazioni varie prima di arrivare alla sua forma definitiva. Ora torna in una versione remastered, ma forse il modo migliore per avvicinarsi nuovamente a questo disco non è cercare di capire tutto quello che contiene. È accettare che alcune cose rimangano lì, assurde e inspiegabili, proprio come sono.
Perché dietro a Burro ci sono storie che sembrano quasi più Vendrame del disco stesso. Dettagli di studio, strumenti improbabili, ossessioni tecniche, litigi interni e situazioni che raccontano una band capace di trasformare anche la registrazione di una pernacchia in una questione di principio.
- L’assolo di Orgasmi di Su Postalmarket è stato registrato cercando la sera prima delle ragazze disposte a simulare in studio appunto un orgasmo e sussurrare nomi di tecnici che lavoravano al disco. Ne trovammo ben 4 che si cimentarono in quel siparietto.
- Il Chitarrista cita il Silk epil come strumento usato sulla chitarra per l’assolo del brano “Al Bagno”
- Palmito parla di un’aggressione con i fan di Ettore Pretolini avvenuta per controversie stilistiche a Via del mandrione a Roma.
- Palmito per registrare la pernacchia sul brano “La cacca Sociale” pretese di usare il microfono neumann u47 degli anni 50, recuperato dagli studi RAI, accampandosi 2 giorni nello studio di registrazione fino a che il risultato non fu di suo gradimento.
- Il Tastierista Lino Pierdò, si lamenta dei troppi effetti presenti sul disco, orgasmi, fruste, pecore pastori, criticando spesso l’operato stesso de i Vendrame, questo porterà il gruppo a scrivere il Brano “A Lino non piacciono i Vendrame” presente sul disco Barz8
- L’album ebbe una gestazione lunghisssima oltre 5 anni. Le lavorazioni di Burro iniziarono di fatti nel 2015.
Il Chitarrista cita il Silk epil come strumento usato sulla chitarra per l’assolo del brano “Al Bagno”
Palmito parla di un’aggressione con i fan di Ettore Pretolini avvenuta per controversie stilistiche a Via del mandrione a Roma.
Palmito per registrare la pernacchia sul brano “La cacca Sociale” pretese di usare il microfono neumann u47 degli anni 50, recuperato dagli studi RAI, accampandosi 2 giorni nello studio di registrazione fino a che il risultato non fu di suo gradimento.
Il Tastierista Lino Pierdò, si lamenta dei troppi effetti presenti sul disco, orgasmi, fruste, pecore pastori, criticando spesso l’operato stesso de i Vendrame, questo porterà il gruppo a scrivere il Brano “A Lino non piacciono i Vendrame” presente sul disco Barz8
L’album ebbe una gestazione lunghisssima oltre 5 anni. Le lavorazioni di Burro iniziarono di fatti nel 2015.
Sono informazioni che, prese singolarmente, potrebbero sembrare semplicemente assurde. Messe una accanto all’altra, raccontano invece abbastanza bene il metodo Vendrame: prendere sul serio anche la cosa più idiota, portarla fino alle estreme conseguenze e costruirci intorno un universo che non ha particolare interesse a chiedere il permesso a chi ascolta.
E forse è proprio questo il motivo per cui i Vendrame funzionano ancora meglio quando si esce dal disco e li si incontra dal vivo. La loro musica ha una componente fisica, teatrale e imprevedibile che difficilmente può essere contenuta soltanto nelle registrazioni. È una band da vivere più che da interpretare, una di quelle realtà per cui il concerto diventa quasi un altro capitolo della stessa storia: gli equilibri cambiano, le situazioni si moltiplicano e quello che sulla carta sembra già abbastanza folle può diventare ancora più folle davanti a un pubblico.
Lo dimostra anche la gallery del Barz8 Show, andato in scena il 3 gennaio 2026 al Teatro Cordova di Pescara. Una serata che restituisce quella dimensione dei Vendrame che nessuna ristampa può davvero contenere: il corpo, il palco, il pubblico, l’assurdità e quella sensazione di essere entrati per qualche ora dentro un mondo che continua ad avere regole tutte sue.
Gallery — Barz8 Show
3 gennaio 2026
Teatro Cordova, Pescara
Foto di Andrea Buccella

































Lascia un commento