Con S***O, Goodbye Marco aggiunge un nuovo tassello al progetto MILANO, S***O, FANTASMI.
Una trilogia che racconta il suo percorso umano e artistico attraverso tre concetti profondamente legati tra loro. Dopo aver esplorato il peso dei ricordi e dei traumi in FANTASMI., il nuovo EP sposta l’attenzione sul modo in cui desiderio, amore e dipendenza emotiva si intrecciano nelle relazioni contemporanee.
Lontano dalle narrazioni più comuni della scena rap, S***O non utilizza la sessualità come simbolo di potere o di conquista. Al contrario, Goodbye Marco sceglie di raccontarne il lato più vulnerabile, trasformandola in una metafora delle illusioni, delle paure e delle contraddizioni che accompagnano chi cerca un legame autentico in un contesto sempre più superficiale.
Il progetto nasce da una riflessione personale, ma riesce a parlare a una generazione intera. In una Milano dove, come suggerisce lo stesso concept dell’EP, “odiare è gratis e amare costa caro”, le relazioni diventano spesso luoghi di consumo emotivo, dove il confine tra desiderio e bisogno di affetto è sempre più sottile.
Le sei tracce seguono questo filo narrativo senza mai interromperlo. 2 GIRI, realizzata insieme a Haru, apre il viaggio tra attrazione e disillusione. La title track S***O, con Due Baci, rappresenta il cuore concettuale del progetto, mentre una vera donna, con Fè, e quante volte, insieme a Onnah, approfondiscono il tema delle aspettative e delle relazioni che finiscono per ripetere sempre gli stessi schemi. Chiudono l’EP francesca e arancia e avocado, due brani che mostrano il lato più intimo della scrittura di Goodbye Marco.
Sul piano sonoro continua il sodalizio con Haru, ormai elemento centrale dell’identità musicale dell’artista. Le produzioni accompagnano ogni sfumatura emotiva del racconto, alternando momenti essenziali ad altri più intensi senza mai perdere equilibrio. Il risultato è un sound compatto e riconoscibile, capace di lasciare spazio ai testi e alle immagini costruite da Goodbye Marco.
Ciò che rende S***O particolarmente interessante è la coerenza con cui si inserisce all’interno di MILANO, S***O, FANTASMI. Non è un progetto pensato per vivere da solo, ma un capitolo che amplia un racconto iniziato mesi fa e destinato a completarsi con il terzo episodio della trilogia. Una scelta sempre meno frequente in una scena dominata dai singoli e dalle uscite scollegate, ma che dimostra la volontà dell’artista di costruire una narrazione completa, in cui ogni brano ha un ruolo preciso.
Con S***O, Goodbye Marco conferma una scrittura che mette al centro autenticità e introspezione, evitando gli stereotipi che spesso accompagnano il racconto della sessualità nel rap. Il risultato è un EP che parla di amore, desiderio e paura senza cercare pose o personaggi, ma lasciando emergere tutte le contraddizioni di chi prova ancora a costruire qualcosa di vero.
Un secondo capitolo che consolida l’identità artistica di Goodbye Marco e conferma come MILANO, S***O, FANTASMI. sia un progetto capace di raccontare il presente con sincerità, trasformando esperienze personali in un racconto che parla a molti.
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