Naesh – N: il tempo passa, la musica resta

“N” è un disco che arriva dopo una pausa lunga, ma non sembra avere l’ansia tipica dei ritorni. Naesh, dopo aver lasciato per un periodo la musica, ritrova RameBiz, con cui condivide una storia che parte da più di vent’anni fa, e sceglie di riprendere il discorso senza provare a ricostruire quello che era stato. È forse proprio questa la cosa più interessante dell’album: non c’è il tentativo di dimostrare di essere ancora quelli di allora, ma la consapevolezza che nel frattempo siano cambiate le persone, il territorio e soprattutto il modo di guardare le cose.

La scrittura di Naesh rimane molto legata alla quotidianità. Ci sono luoghi, persone, situazioni apparentemente piccole, ma soprattutto c’è uno sguardo che osserva senza avere sempre bisogno di spiegare. Anche quando entra in gioco l’ironia, non diventa una scorciatoia: serve piuttosto a prendere una certa distanza da quello che viene raccontato. Ventimiglia e la Riviera rimangono una presenza costante, non come semplice elemento biografico, ma come punto di vista periferico da cui osservare tutto il resto.

I tre singoli che hanno anticipato l’album, “Vita Lenta”, “Re Carlo” e “California”, permettevano già di intuire alcune delle direzioni del progetto. Dentro il disco, però, acquistano un peso diverso: il primo sembra quasi rivendicare la possibilità di rallentare, il secondo gioca con l’osservazione del presente, mentre “California” introduce l’idea di un altrove. Non sono soltanto tre brani che hanno preparato l’uscita di “N”, ma tre modi diversi di guardare il rapporto tra quello che si ha davanti e quello che si potrebbe cercare altrove.

A tenere insieme il tutto c’è RameBiz, che costruisce una produzione capace di mantenere riconoscibili le radici hip hop senza trasformarle in una gabbia. Il suono lascia spazio alla voce e alla scrittura, ma non rimane necessariamente ancorato a una sola idea di rap, aprendosi anche a influenze soul e jazz. È una scelta che funziona soprattutto perché evita di trasformare “N” in una celebrazione nostalgica di una scena o di un’epoca.

Alla fine, il vero tema del disco sembra essere proprio il tempo. Non quello raccontato attraverso grandi dichiarazioni, ma quello che si deposita nelle esperienze e modifica il modo in cui si guarda ciò che ci circonda. Naesh non prova a cancellare gli anni trascorsi lontano dalla musica e nemmeno a recuperarli artificialmente. Li porta dentro il disco, lasciando che siano parte del suo nuovo punto di vista.

“N” è quindi un ritorno soltanto in senso cronologico. Musicalmente è qualcosa di diverso: è la ripresa di un percorso da un punto in cui Naesh non era mai stato prima. E forse è proprio per questo che il disco riesce a evitare la nostalgia: non vuole tornare indietro, vuole capire cosa può succedere andando avanti.

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Scritta da Naesh
Prodotta da RameBiz
Mix, Master e arrangiamenti di Riccardo Moio per RMB Studio
Grafiche di MALEdicola
 

BIO:

Naesh, all’anagrafe Giacomo Viale, nato a Ventimiglia nel 1987, è un rapper ligure che ha costruito il proprio percorso artistico tra radici locali e attitudine underground, mantenendo sempre un forte legame con il territorio e con la scena hip hop della Riviera. L’esordio ufficiale arriva nel 2006 con l’album “Là fuori, qua fuori”, realizzato in collaborazione con Royal Frenz, cantante e beatmaker di Lugano. Il progetto segna l’ingresso di Naesh nella scena locale, mettendo in luce uno stile diretto, crudo e profondamente legato al vissuto di provincia, tra introspezione e osservazione sociale. Negli stessi anni entra a far parte della crew ventimigliese Porro Inc, collettivo composto da Dj Smooth, Redix e Wise XL. Con loro consolida la propria identità artistica e partecipa attivamente al “Grizzly Mixtape” di Smooth e Redix, rafforzando la sua presenza nella scena hip hop ligure.

Nel 2009 pubblica “SMAESH”, progetto interamente prodotto da Dj Smooth. L’album rappresenta un passo avanti in termini di maturità artistica: le produzioni compatte e coerenti valorizzano una scrittura più consapevole, che alterna punchline, riflessioni personali e storytelling urbano. Negli anni successivi Naesh collabora con numerosi rapper della zona, diventando una figura di riferimento nella scena di provincia. Nel 2014 pubblica “Maschere Mixtape”, un progetto che coinvolge rapper provenienti da tutta la Liguria e che si sviluppa interamente su strumentali di J Dilla. Il mixtape è un omaggio dichiarato alla tradizione hip hop più autentica e mette in evidenza la sua capacità di muoversi su sonorità classiche senza perdere identità.

Nel 2020 esce “Neorealismo”, un album che segna una nuova fase del suo percorso. Per la prima volta Naesh lavora con più produttori, tra cui RameBiz, Roggy Luciano e Dalo, ampliando il proprio spettro sonoro e sperimentando nuove atmosfere. Tuttavia, la pubblicazione coincide con il periodo della pandemia da Covid-19, che compromette la promozione e soprattutto la dimensione live del progetto. La mancanza di concerti e di riscontro diretto con il pubblico rappresenta una forte delusione, tanto da spingerlo a decidere di interrompere il proprio percorso musicale.

Nel 2024, però, arriva una svolta inattesa: Amado, cantante indie locale, lo contatta per un featuring. La collaborazione riaccende in Naesh l’entusiasmo e la voglia di scrivere, riportandolo gradualmente alla musica. Da questa rinnovata energia nasce la reunion con l’amico e produttore Rame Biz, che costruisce l’intero tappeto musicale di “N”, il suo ultimo lavoro. Il progetto rappresenta una sintesi del suo percorso: maturità, consapevolezza e un ritorno alle radici, ma con uno sguardo più adulto e riflessivo. 

https://www.instagram.com/goodboynaesh

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