Nadia Von Jacobi inizia il suo percorso solista

Esce venerdì 18 settembre per ADA Music Italy Soleo, il nuovo singolo di Nadia von Jacobi, che inaugura il suo progetto solista.

Comincia un nuovo percorso per l’artista, che raccoglie le esperienze di anni sui palchi nazionali, tra cui, ad esempio, San Siro con Biagio Antonacci, ed internazionali, in un’anima inedita, che cerca di raccontarsi con un nuovo linguaggio, immagini nitide, testi poetici e melodie sonore pronte ad arrivare al cuore di chi le ascolta. 

Spesso, davanti all’altro, ci troviamo intrappolati in incomprensioni, insicurezze, paure proiettate e pensieri tormentati, attraverso cui la capacità di sentirsi connessi non riesce a passare; Nel brano, Nadia racconta il momento in cui si smette di trattenere ciò che appartiene al passato. Lasciando andare una presa che sembrava inevitabile, lo sguardo cambia: il presente torna ad avere spazio e a scaldarci senza ferire. Attraversare le ferite del passato senza restarne imprigionati, trasformare la ricerca di ciò che manca nella scoperta di ciò che, finalmente, basta.

Tra parole dirette, che solcano un’impronta autoriale veritiera, contro ogni forma di espressione ”plastica”, e il richiamo sonoro ad un pop alternativo ed attuale, la cantautrice ci suggerisce di non soffermarci su quello che era o sarà, sui dubbi di un domani ancorato nel passato, ma di lasciarci andare a quello che l’oggi ci può offrire, in amore come nella vita.

‘’Soleo nasce in un momento di percepita incapacità di relazionarsi. Il sole viene invocato come amante ideale, sempre disponibile e mai esigente, per rimediare alle carenze lasciate dai legami umani. Nella fragilità e l’isolamento rimane però forte il desiderio di uscirne vincitori. A volte basta un raggio di sole per ricordarti che la vita è nell’adesso”
Nadia von Jacobi

BIOGRAFIA

Nadia von Jacobi è una cantautrice plurilingue. Italo-tedesca, nata e cresciuta in Germania, sceglie, a sedici anni, di trasferirsi da sola in Italia grazie a una borsa di studio. Due anni prima aveva iniziato a suonare la chitarra, componendo i suoi primi brani. Negli anni successivi vive e viaggia tra Portogallo, Sud America, Galapagos, Mongolia e Azerbaijan, esperienze che entrano profondamente nella sua scrittura. Ispirate da viaggi, natura e dalle connessioni invisibili tra persone e luoghi, le sue canzoni trasformano esperienze intime in paesaggi sonori che rimangono addosso. Nadia costruisce la propria identità artistica attraverso il live, esibendosi tra Londra, Vienna e l’Italia. A Firenze viene notata da Ernesto De Pascale e, successivamente, dalla Mescal. Con il collettivo Nadia & the Rabbits pubblica Noblesse Oblique, un album nato tra Stati Uniti, Vienna, Milano e lo storico studio Esagono di Modena, al quale contribuiscono decine di musicisti provenienti da paesi diversi, ognuno con un tassello del mosaico sonoro. Su invito di Biagio Antonacci, scrive una versione in tedesco di “Se io se lei” e la duetta a San Siro. Per un periodo si ritira dai palchi, continua a viaggiare cercando nuove parti di sé, concentrandosi maggiormente sulla scrittura di nuovi brani e dedicandosi sempre più alla composizione in italiano. Oggi torna con un progetto solista che inaugura un nuovo capitolo, in cui la scrittura d’autore e la strumentazione analogica incontrano una produzione pop contemporanea, senza rinunciare allo sguardo che da sempre attraversa le sue canzoni.


CREDITI

AutoreNadia von Jacobi
CompositoreNadia von Jacobi, Faffa
Produttore: Faffa
Photo: Julia Drixhen
Artwork: Andrea Terán

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