Ci sono artisti che costruiscono una carriera affinando progressivamente la propria formula e altri che, proprio quando potrebbero permettersi di ripeterla, scelgono di complicarsi la vita. Casey Chandler, aka Galapaghost, appartiene alla seconda categoria. Dopo anni trascorsi tra folk, indie e cantautorato, collaborazioni importanti e persino il cinema di Gabriele Salvatores, con Neon Dream decide di entrare in un territorio meno familiare: elettronica, dream pop, sintetizzatori, voci manipolate e atmosfere sospese.
Le sei tracce dell’EP durano poco più di dieci minuti, ma sembrano voler dilatare il tempo invece di occuparlo. Neon Dream non ha l’ambizione di essere un manifesto né quella di dimostrare una nuova identità: è piuttosto un piccolo laboratorio in cui Chandler può tornare a sperimentare, lasciando che le idee rimangano anche imperfette, brevi, irrisolte.
È proprio questa libertà a rendere il disco interessante. L’elettronica non cancella il Galapaghost che conosciamo, ma ne sposta il punto di vista: la voce diventa texture, le melodie si fanno più sfuggenti e i brani sembrano apparire e scomparire prima di poter essere completamente afferrati. Neon Dream non chiede di essere capito, ma attraversato. E, soprattutto, racconta una cosa rara: il piacere di non sapere esattamente dove si sta andando.
Ho iniziato questo progetto con un solo obiettivo: divertirmi.
Tutto è partito dopo aver collaborato con uno dei miei migliori amici, Jasper, a un pezzo elettronico che mi ha preso tantissimo. Per la prima volta ho iniziato a manipolare la voce, deformandola, invertendola e trattandola come uno strumento vero e proprio, fino a trasformare la canzone in qualcosa di totalmente inaspettato, con un’anima quasi pop. Quell’esperienza mi ha acceso una scintilla. Ho capito che volevo continuare a seguire quella strada, sperimentando senza troppe regole e lasciandomi guidare dall’istinto. Così è nato questo progetto: una musica da ascoltare di notte, in cuffia, anche se, ironicamente, l’ho scritta e registrata quasi tutta durante il giorno. Un mondo onirico, ipnotico e profondamente personale, un luogo in cui perdersi e staccare da tutto il resto. Per questo mi è sembrato naturale scegliere un’opera di Jasper anche per la copertina di Neon Dream.
(Galapaghost)

BIO:
“Galapaghost” è il progetto di Casey Chandler, nato e cresciuto a Woodstock (USA) e stabilitosi adesso nelle valli sopra Torino (ITA).
Dopo aver accompagnato come musicista turnista John Grant (promuovendo quello che è stato l’album dell’anno per la rivista Mojo “Queen Of Denmark”), e aver suonato negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, oltre che in varie importanti trasmissioni televisive, tra cui “Later…with Jools Holland”, Chandler inizia la sua carriera solista con l’album “Runnin’ ”, supportandolo con un tour Italiano in cui viene accompagnato da Federico Puttilli (Nadàr Solo, Levante, Kiol) e Ru Catania (Africa Unite, Tre Allegri Ragazzi Morti, Wah Companion).
Galapaghost produce successivamente altri sette album, molti EP, e collabora inoltre a varie riprese con il cinema e la televisione, scrivendo musica per “Il Ragazzo Invisibile” di Gabriele Salvatores, “Una Relazione” di Stefano Sardo, per la promozione della serie Netflix “Tredici” e per una pellicola promozionale prodotta dal brand sportivo “Quiksilver” con il leggendario snowboarder Travis Rice, tra le altre cose.
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