Tra Bari e Kingston, Hekima costruisce il suo ponte musicale con Ruling Sounds

Esistono artisti che scelgono di inseguire le tendenze e altri che preferiscono costruire un percorso riconoscibile nel tempo. Hekima appartiene a questa seconda categoria. Il nuovo album Ruling Sounds racconta infatti un viaggio che unisce due mondi apparentemente lontani, ma accomunati dagli stessi valori: la cultura mediterranea e quella reggae.

Dietro il nome Hekima c’è Marco Grieco, musicista, produttore e fondatore dell’etichetta indipendente Riddim Master. Nel corso della sua carriera ha collaborato con figure storiche del reggae internazionale come Michael Palmer, Mykal Rose, Scientist ed Eek-A-Mouse, sviluppando un linguaggio personale costruito sull’incontro tra tradizione jamaicana e sensibilità italiana.

Con Ruling Sounds questo percorso raggiunge una nuova maturità. L’album raccoglie esperienze, influenze e una lunga ricerca produttiva che ha portato l’artista a registrare personalmente gran parte degli strumenti, ricreando un’estetica sonora ispirata ai grandi classici del reggae.

Le tracce alternano momenti di riflessione, spiritualità e osservazioni sulla vita quotidiana, mantenendo sempre al centro il ruolo della musica come spazio di crescita personale e condivisione. È proprio questa autenticità a rendere il disco qualcosa di più di una semplice raccolta di canzoni.

Le collaborazioni con Michael Palmer, Eek-A-Mouse e Mama Marjas completano un progetto che guarda oltre i confini geografici, dimostrando come il reggae continui a essere un linguaggio universale capace di mettere in comunicazione culture diverse.

Con Ruling Sounds, Hekima non prova a riscrivere le regole del genere. Sceglie piuttosto di ricordare quanto quelle radici siano ancora vive e quanto possano continuare a ispirare nuove generazioni di musicisti e ascoltatori.

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