MONSTAH è il caos controllato di Marti Stone & El Santonada

Con MONSTAH, Marti Stone & El Santonada continuano a costruire il loro universo sonoro senza rallentare la corsa. Il nuovo singolo del duo spinge ancora più forte sull’impatto, trasformando la drum and bass in un contenitore perfetto per attitudine rap, tensione live ed energia urbana.

Il brano arriva dopo Sugar Craving, ma sceglie una direzione diversa. Se il precedente singolo lavorava sulle crepe emotive del desiderio, MONSTAH punta tutto sulla presenza. È una traccia che sembra nata direttamente sotto palco: veloce, aggressiva, magnetica.

Le produzioni di El Santonada costruiscono una struttura serrata, fatta di bassline abrasive e ritmi che non concedono tregua. Ma la forza del pezzo non è soltanto sonora. Dentro MONSTAH c’è una forte componente identitaria che emerge soprattutto nella scrittura e nell’attitudine di Marti Stone, capace di muoversi tra punchline taglienti e un flow che resta sempre compatto e diretto.

Il ritornello “rockin’ the set like a monstah” funziona come una specie di mantra. Semplice, immediato, quasi ossessivo. Una frase che riassume perfettamente la natura del brano: dominare il palco, occupare spazio, trasformare il live in un’estensione del proprio carattere.

E proprio il live sembra essere il centro emotivo del progetto. Marti Stone & El Santonada stanno infatti portando avanti il loro primo tour internazionale, suonando tra Spagna, Italia e Regno Unito e costruendo il rapporto con il pubblico concerto dopo concerto.

Interessante il loro approccio ai live: molti brani vengono testati sul palco ancora prima di essere pubblicati ufficialmente. Una modalità quasi da garage band, dove il concerto diventa il primo laboratorio creativo. E il pubblico, anche quando non comprende perfettamente i testi, reagisce all’energia, all’impatto e alla sincerità che il duo porta sul palco.

Il progetto nasce infatti da un incontro artistico estremamente spontaneo. Dopo anni senza contatti, Marti Stone ed El Santonada si ritrovano a Madrid e iniziano immediatamente a creare musica insieme. Da quelle sessioni intensive nasce il concetto di R&Bass, il linguaggio con cui definiscono il loro sound: una fusione tra elettronica, cantautorato, blues e rap.

Dentro questo universo convivono continuamente gli opposti. Rabbia e dolcezza, caos e lucidità, introspezione e impatto. Non a caso, il concept che accompagna il progetto si chiama Tutto Tutto / Niente Niente, una filosofia che rappresenta perfettamente il loro approccio creativo: vivere ogni cosa all’estremo.

Anche MONSTAH si inserisce perfettamente in questa visione. Il brano rappresenta il lato più feroce e performativo del progetto, ma mantiene la stessa autenticità emotiva che attraversava Sugar Craving. Due facce opposte e complementari della stessa identità artistica.

Con questo nuovo singolo, Marti Stone & El Santonada dimostrano di avere una direzione sempre più chiara. Un progetto ancora giovane, ma già capace di costruire un immaginario forte, personale e profondamente contemporaneo.

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