Bella Domanda è il nuovo album di Dani Cibbi e Suecra.
Il titolo arriva da una conversazione tra i due artisti di quasi nove anni fa. Una risposta detta quasi per scherzo, “bella domanda”, che col tempo è rimasta lì fino a diventare il cuore del progetto.
E infatti tutto il disco gira attorno a questo concetto: le domande. Quelle che rimangono aperte, quelle che non hanno una risposta netta, quelle che spesso si evitano. Dani Cibbi e Suecra usano il rap per affrontarle senza costruirsi personaggi o storie artificiali. Nei pezzi si parla di vita, identità, crescita personale, morte, rapporti umani e consapevolezza, ma sempre in modo diretto, senza voler sembrare “profondi” a forza.
La cosa che funziona davvero è proprio l’equilibrio tra i due. Dani Cibbi ha una scrittura più legata all’introspezione e alle esperienze che ha vissuto negli anni, anche fuori dalla musica. Suecra invece ha un approccio più asciutto e tagliente, molto radicato nella cultura hip hop e in una certa idea di autenticità. Si sente che arrivano da percorsi diversi, ma è proprio lì che il disco trova personalità.
Anche musicalmente Bella Domanda resta coerente con quello che racconta. Le produzioni non cercano di riempire ogni spazio possibile, anzi: spesso lasciano respirare i testi e danno centralità alle voci. C’è un’attitudine molto hip hop nel modo in cui tutto è costruito, ma senza la nostalgia forzata che ormai si sente spesso quando si parla di “rap vero”.
I featuring sono pochi e scelti con criterio. Dentro al disco compaiono Mixsa e Teo il Normanno, artisti vicini ai due rapper anche a livello umano oltre che musicale. Una scelta che dà ancora più senso di compattezza al progetto.
Tra i pezzi più forti c’è sicuramente Dopo di Lei, traccia che affronta il tema della morte in un modo diverso dal solito. Non c’è dramma esasperato, ma quasi una sensazione di accettazione. Ed è probabilmente uno dei momenti in cui il disco riesce davvero a fermarti un attimo.
Bella Domanda non è un album pensato per consumarsi in due ascolti. È uno di quei lavori che richiedono tempo, attenzione e magari anche il momento giusto. E forse proprio per questo riesce a distinguersi da tanta musica che oggi passa velocemente e lascia poco.
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