Provincia, rabbia e ritornelli: i COLLA continuano a fare male

Con “FINIREMOTUTTIAFARCIMALE!”, i COLLA continuano a fare quello che sanno fare meglio: pestare duro, scrivere ritornelli che si appiccicano addosso e raccontare una provincia che non ha nulla di romantico, ma solo rabbia, noia, precarietà e sopravvivenza quotidiana. Il quinto disco della band vicentina è il loro lavoro più compatto e diretto, registrato con quell’urgenza quasi live che da sempre li rende credibili anche quando sfiorano il pop. 

Dentro al disco convivono due anime che i COLLA hanno sempre avuto, ma che qui sembrano finalmente trovare un equilibrio: da una parte il punk duro e senza compromessi, fatto di batterie sparate, chitarre secche e cori da urlare in macchina; dall’altra una vena melodica che rende tutto immediatamente memorabile. Brani come “Fottetevi” e “Asteroide” funzionano proprio per questo: sono pezzi aggressivi, ma con un ritornello che rimane in testa e un immaginario profondamente italiano, più vicino ai parcheggi dei centri commerciali, ai paesi spenti di provincia e alle vite sospese che a qualsiasi estetica patinata. 

Se “Adios Cabrones” sembrava ancora giocare molto sull’impatto e sulla formula, questo nuovo lavoro appare più essenziale e focalizzato. I COLLA tagliano il superfluo e tengono solo il nervo scoperto: poche pose, pochi fronzoli, tanta tensione. C’è qualcosa dei Sex Pistols e dei Ramones nella loro attitudine, ma filtrato attraverso una sensibilità tutta italiana, che non ha paura di essere melodica, malinconica o persino autoironica. 

Forse il punk, nel 2026, non ha più la forza di rompere davvero qualcosa. Però dischi come questo dimostrano che può ancora servire a raccontare una generazione che vive male, lavora peggio e continua a sentirsi fuori posto. I COLLA non inventano nulla di nuovo, ma forse è proprio questo il punto: suonano come una band che sa perfettamente cosa vuole essere, e lo fa con una sincerità che oggi si sente sempre meno.

SCOPRI IL DISCO: https://orcd.co/colla_finiremotuttiafarcimale

Simone Pass: voce e basso
Davide Prebianca: batteria e voce
Mattia Crestanello: chitarra e voce 

Niko: cori 
Icio: cori 

Registrato e prodotto in cinque giorni con Maurizio Baggio (La Distilleria Produzioni Musicali)
 

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