C’è una dolcezza sottile nel modo in cui Massimo Cantisani racconta il dolore. Dopo averci spinti a danzare con “Balla”, l’artista torna con “Cadere”, disponibile dal 24 ottobre 2025 su tutte le piattaforme digitali. Un brano che non teme la fragilità, ma la accoglie, la trasforma, la fa vibrare fino a farla diventare luce.
“Cadere” è un viaggio emotivo nel cuore della perdita e della rinascita, dove l’amore sfiorisce come un fiume di miele: dolce all’apparenza, ma in realtà amaro e arido. È la storia di chi tocca il fondo e sceglie di non restare lì, di chi impara che la forza non è evitare la caduta, ma trovare bellezza nel rialzarsi.
La voce di Cantisani — intima, profonda, vulnerabile — guida l’ascoltatore in un percorso catartico. Le vertigini che un tempo paralizzavano diventano parte del viaggio, e il vento negli occhi non brucia più: segno di una guarigione fragile, ma autentica.
Sul piano sonoro, “Cadere” è una carezza. La produzione artistica, firmata da Alessandro Donadei, disegna spazi sonori caldi e avvolgenti, in cui le tastiere di Gianluca Massetti, le chitarre di Francesco Fioravanti, il basso di Stefano Rossi e la batteria di Alessandro Luccioli dialogano con la voce senza mai sovrastarla. Un equilibrio raro, dove ogni nota sembra respirare con il testo.
Il brano anticipa l’uscita del nuovo album di inediti di Massimo Cantisani, un progetto che promette di esplorare ancora più a fondo le sfumature emotive del suo mondo musicale — tra introspezione, ricerca e autenticità.
Ad accompagnare il singolo, il 3 novembre uscirà anche il videoclip ufficiale, una live session con il quartetto d’archi 9PM Sessions. Un’esperienza visiva e sonora capace di amplificare la delicatezza del brano, trasformando l’ascolto in un momento sospeso nel tempo.

Con “Cadere”, Cantisani conferma la sua capacità di parlare all’anima senza mai alzare la voce. In un’epoca in cui tutto corre e tutto si mostra, lui sceglie di fermarsi, ascoltare, e ricordarci che non c’è vergogna nel cadere — solo poesia nel rialzarsi.
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