DIGAONTHEMIC ci racconta il suo ultimo singolo “MARACUJÁ” – L’intervista

Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 6 giugno, “MARACUJÁ” segna il ritorno di DIGAONTHEMICcon un singolo che sfugge alle etichette e si impone come un’esperienza sonora intensa, viscerale, ipnotica. Prodotto da James Cella, il brano fonde il rap d’autore con atmosfere latine ed elettroniche, dando vita a una traccia che vibra di libertà, desiderio e rinascita.

Più che una semplice hit estiva, “MARACUJÁ” è un rituale musicale, un viaggio notturno sotto cieli aperti dove la mente si stacca dalla realtà e si lascia trasportare dal ritmo. Un brano nato dopo un periodo difficile, con l’urgenza di ritrovare il respiro attraverso la musica — non solo con la penna, ma anche con il corpo e con l’anima.

In questa intervista, DIGAONTHEMIC ci racconta le radici del suo progetto, il significato profondo di “MARACUJÁ”, e ci dà un assaggio di ciò che riserva il futuro. Tra passato, presente e nuove visioni, la sua voce resta sempre la stessa: autentica, consapevole, libera.

Per chi non ti conoscesse, chi è DigaOntheMic?

Digaonthemic è un artista italiano che fonde rap e cantautorato, creando un cocktail di rime e melodie. È un ragazzo semplice, che ama la musica e la poesia di strada, e che cerca di rimanere se stesso in un’epoca in cui conta più il personaggio della musica stessa. Digaonthemic non rappresenta l’hip hop, ma rappresenta Andrea.

Com’è cominciato il tuo percorso artistico?

Dopo un grave incidente capitato a Nez, un caro amico, decisi di scrivere un brano dedicato a lui, nel periodo in cui era in coma. Quando si risvegliò, decidemmo di fondare un gruppo, dedicando il nome a Ivan, un nostro carissimo amico, fratello non di sangue, morto in un incidente stradale qualche anno prima, per questo il gruppo prende il nome The Fox. 

Nel 2010 pubblicammo il nostro primo album ufficiale, Noblesse Oblige, seguito poi da Music Therapy (2012), Curriculum (2013) e The Fox (2020). Nel frattempo iniziai anche la mia carriera solista, fatta di EP e singoli, custoditi sul profilo Spotify Digaonthemic e sul canale YouTube Diga&Nez.

Da cosa è nato il tuo ultimo singolo “MARACUJÀ”?

Dalla voglia di estate e di viaggiare,  non solo con la penna, dopo un periodo intenso a livello psicologico, sentivo il bisogno di creare una colonna sonora per quelle notti d’estate in cui si è liberi da ogni brutto pensiero e ci si lascia guidare dalla musica sotto un cielo aperto.

“MARACUJÀ” é un brano con una forte influenza latina. Perché ti sei fatto ispirare da quel genere?

Perché il mio mood dell’estate ha influenze latine, il film che avevo in testa era in stile Narcos. Poi James Cella, il produttore del brano, mi ha fatto ascoltare questa produzione e il testo si è scritto da solo. Un’estate italiana stile carioca!

Quali sono i tuoi progetti futuri? Possiamo avere uno spoiler o è tutto off limits?

Il progetto per il futuro è sicuramente continuare a fare musica di qualità, restando me stesso e lontano dalle mode del momento. Dopo tanti anni con il gruppo e diversi singoli, vorrei iniziare a lavorare al mio primo album ufficiale, nello studio JFK Music, una seconda casa in questi quindici anni.









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