Dal rap al punk con “Vermi”: il nuovo percorso di Croma – L’Intervista

In un panorama musicale dove le etichette tendono a rinchiudere più che a definire, Croma emerge come un artista in continua mutazione, capace di tenere insieme l’urgenza del rap e la rabbia istintiva del punk.

Nato tra le rime di “Cuore” e cresciuto sui palchi più crudi della scena underground, oggi Croma si racconta attraverso un nuovo progetto che fonde le sue due anime: quella del liricista attento alla scrittura e quella del performer spinto dall’energia viscerale del punk rock.

In questa intervista ci parla della sua evoluzione artistica, dell’impatto visivo nella sua musica, del singolo “Vermi” e di un disco in arrivo che promette di unire sotto lo stesso palco creste e cappellini da rapper, in nome di una ribellione condivisa.

1. Sei un artista con una discografia molto ampia ed un grande bagaglio artistico, e ti conosciamo da “Cuore” e dal tuo percorso più vicino al rap. Sei però un musicista in costante evoluzione, quindi per chi non ti conoscesse, chi è Croma?

Croma è un progetto in continua trasformazione, nato nel rap ma cresciuto tra più mondi. Già in dischi come Brutal Philosophy si sentiva quell’attitudine punk, anche se allora tenevo i due mondi separati. Ho suonato con big della scena e in locali vuoti, ma senza sentirmi mai davvero rappresentato al 100%. Questo nuovo progetto è l’unione delle mie influenze e di quelle dei miei compagni di Band: rap crudo, punk viscerale e la voglia di raccontarci senza filtri. Oggi sentiamo di fare, finalmente, la musica che ci somiglia.

2. Oltre a rappare però hai suonato anche in band punk rock, come i Lobello e i Tornado Lobster Killer.Ad oggi quale dei due generi influenza di più la tua musica e il tuo approccio ad essa?

Ho sempre trattato entrambe le realtà con rispetto e dedizione, e credo che ognuna mi abbia arricchito in modo diverso: il rap mi ha dato struttura, tecnica e attenzione alla scrittura; il punk rock mi ha spinto a cercare idee non scontate, a seguire l’istinto. Il nostro approccio è da sempre quello di provare a creare qualcosa di originale e farlo al meglio, senza compromessi. Se devo rispondere secco: 50 e 50, e va bene così.


3. Se non fossi un musicista, cosa saresti?

Sono un grafico, e per me il visivo è sempre stato parte della musica. Ho lavorato a tante copertine, e ancora oggi quando ascolto un disco devo guardare la cover – lo faccio anche con le mie uscite, è parte del processo. Greve mi prende in giro da anni per questa cosa. Scrivo ancora CROMA come tag e dipingo da anni: è da lì che nasce tutto. Con i miei compagni di band abbiamo fondato l’etichetta indipendente Gotta Gallo Records, dove ognuno dà il suo contributo alle release. Anche senza musica, ne farei comunque parte.

4. Il tuo ultimo singolo “Vermi”, pubblicato a quasi tre anni dal tuo ultimo album, è stato scritto assieme ad un gruppo di strumentisti. Cosa significa per te questo cambiamento?

Ci ho messo anni a capire quale fosse davvero la mia direzione. La piega che stava prendendo il rap mi aveva stufato, non mi rappresentava più. Intanto mi riavvicinavo sempre più alla leggerezza con cui si vive il punk rock. Incontrare Cristian, oggi batterista del progetto, è stato il punto di partenza: con lui ho iniziato a gettare le basi per fondere questi due mondi, che sembrano distanti ma in realtà hanno molto in comune. Gli altri, amici di una vita, sono entrati subito e hanno sposato la causa del progetto che noi chiamiamo Hip-Hop-Punk, Ci siamo detti: “Se piace a noi, perché non potrebbe piacere anche ad altri?”

5. Ci puoi anticipare qualcosa sui prossimi step del progetto?

Stiamo lavorando a un disco che rappresenta al 100% ciò che siamo: un’unione vera tra rap e punk, senza forzature. Ci saranno grossi ospiti da entrambi i mondi e l’obiettivo è portare tutto anche dal vivo, dove l’energia si amplifica. Il nostro sogno? Vedere creste e teste hip hop sotto lo stesso palco, unite da qualcosa che va oltre gli stereotipi di genere. Un sentimento di ribellione che forse si era spento, ma che vogliamo far tornare a bruciare.







Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑