Il rapper romano BLUTARSKY presenta il nuovo singolo MALATTIA

Blutarsky torna a toccare le corde dell’anima con il suo nuovo singolo, “Malattia“, con cui affronta con coraggio, delicatezza e commozione una delle ferite emotive più profonde: la perdita di un genitore.

Il brano rappresenta una testimonianza cruda e sincera del vuoto incolmabile lasciato da una tale assenza, trasformando il dolore personale in un messaggio universale che risuona con chiunque abbia vissuto un’esperienza simile, uno strappo interiore che l’inesorabile corsa delle lancette non sarà mai in grado di ricucire.

Il testo di “Malattia”, scritto dallo stesso Blutarsky affondando la sua penna in un calamaio animico di nostalgia, ricordo e rimpianto, è un’esplorazione intima in cui ogni verso è corroborato di emotività e riflessione. Frasi come «Volo su un aereo sopra queste nuvole, sembra proprio il punto di vista che ora guardi te» evocano un’immagine di connessione celeste con il padre, una vicinanza in grado di superare la barriera della morte, forgiata nella consapevolezza che il battito del cuore di un figlio, sarà sempre il dono più grande e prezioso ereditato dai genitori, un legame eterno che continua e continuerà a pulsare al di là della perdita fisica. Un tributo all’affetto e al legame indissolubile tra padre e figlio, un’attestazione commovente di come l’amore di un genitore continui a nutrire e infondere vita, anche dopo la scomparsa terrena.

“Con ‘Malattia’, Blutarsky non solo onora la memoria di suo padre e di tutti i padri prematuramente scomparsi, ma eleva il rap ad una forma d’arte capace di raccontare i più intimi motti dell’animo. Questo brano, intenso e toccante, è un’attestazione in musica della resilienza dello spirito umano di fronte alle avversità più grandi. “Malattia” non è solo un inno alla memoria, ma anche un messaggio di speranza e coraggio, che invita gli ascoltatori ad affrontare e trasformare il dolore in un cammino di crescita personale; un percorso che attraversa il dolore e la perdita per giungere alla comprensione e all’accettazione, ricordandoci che, anche nei momenti più bui, la musica può essere un’ancora di salvezza, memoria e consolazione.

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